Pubblicare in OA

L'INAF ha deciso di seguire la "Green Road": ossia il ricercatore continua a pubblica i suoi lavori gratuitamente in una rivista o in proceedings, come ha sempre fatto, ma al momento della pubblicazione deve depositare in OA@INAF la miglior versione consentita dall'editore per l'accesso aperto (generalmente il postprint).

Pubblicare Open Access non cambia minimamente le abitudini dei ricercatori né significa pubblicare a pagamento. Per controllare qual è la miglior versione consentita per l'accesso aperto, si veda la pagina di informazioni sulle Politiche degli editori sul deposito in archivi OA.

All'inizio di gennaio 2020 l'APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) ha pubblicato un utile documento dal titolo "S-Légami!" Open Access - Manuale d'uso per i ricercatori che può essere liberamente scaricato andando al link http://download.apre.it/APREquaderni_open%20science.pdf

Il documento nasce nell’ambito delle attività svolte dal Gruppo di Lavoro APRE dedicato all’Open Science e si sviluppa come un manuale d’uso per i ricercatori sul tema Scienza Aperta e, nello specifico, sull’Open Access e l’Open Data.

Molti dei quesiti e delle risposte contenute nel documento sono già presenti nelle FAQ di questo sito web.

Infografica a cura di Jon Tennant

10 (falsi) miti sull'accesso aperto alle pubblicazioni scientifiche

Mito 1: Usando i preprint, la ricerca verrà esposta al mondo e l’autore ne perde la proprietà

  • I preprint forniscono tipicamente un time-stamp (ossia la data di prima pubblicazione) e un DOI (ossia un identificatore persistente), il che stabilisce la priorità dell’autore sulla pubblicazione della ricerca.

Mito 2: Il Journal Impact Factor (JIF) e un editore rinomato sono garanzia di qualità per i ricercatori

  • Il JIF è una metrica, con una serie di difetti, che non è nata per essere utilizzata per la valutazione della ricerca e dei ricercatori

Mito 3: Se un articolo ha passato la peer-review, allora è automaticamente affidabile

  • Il sistema attuale di peer-review ha una serie di difetti che includono la corruzione, il pregiudizio e il ghostwriting.

Mito 4: Senza le riviste con peer review, la qualità della scienza si abbassa

  • I ricercatori sono più che responsabili e competenti per assicurare propri meccanismi di controllo come parte intrinseca dell'integrità scientifica.

Mito 5: L'Open Access ha creato i predatory publishers (editori predatori)

  • I predatory journals esistono sulla scena da lungo tempo, ben prima della recente spinta verso l’editoria Open Access.

Mito 6: Il trasferimento dei diritti agli editori è un requisito per la pubblicazione e protegge gli autori

  • Il trasferimento dei diritti non protegge gli autori e non contribuisce al progresso scientifico.

Mito 7 : Il Gold Open Access è sinonimo di Article Processing Charges (APC) [ossia, per pubblicare Open Access è necessario pagare]

  • La maggior parte delle riviste indicizzate da DOAJ [Directory of Open Access Journals] non ha APC ed è finanziata da altre fonti (istituzioni di ricerca o fondi di ricerca).

Mito 8: Il periodo di embargo sul Green OA è necessario per sostenere gli editori

  • Le riviste tradizionali possono coesistere pacificamente con politiche di auto archiviazione che non prevedano embargo sulla versione dell’articolo dell’autore.

Mito 9: Web of Science e Scopus sono banche dati globali della conoscenza

  • Non rappresentano la ricerca globale, poiché escludono realtà come l’Africa, l’America Latina e il Sud-Est asiatico [non rappresentano neppure il settore umanistico né le riviste in lingue diverse dall’inglese].

Mito 10: Gli editori non aggiungono valore al processo di comunicazione scientifica

  • Gli editori sono responsabili di alcune funzioni chiave, dalla gestione della peer-review alla produzione e archiviazione delle versioni finali degli articoli.

Lista delle riviste Open Access di astronomia (da DOAJ)

La tabella che segue riporta i titoli delle principali riviste Open Access di astronomia e fisica indicizzate in DOAJ, la Directory of Open Access Journals che riporta oltre 13.000 testate Open Access.

open access journals in astronomy